Il Programma Trapianto di CSE a Monza (Centro Adulti e Centro Pediatrico) ha effettuato, in poco più di vent’anni di attività, oltre 1200 trapianti di CSE. Il nostro Ospedale si colloca tra i primi a livello nazionale per l’utilizzo di questa strategia nella cura di pazienti con malattie onco-ematologiche e/o malattie rare. Negli ultimi 10 anni, vi è stato un aumento progressivo dei trapianti più complessi eseguiti nei due Centri. In particolare il Centro Pediatrico, al 31.12.2009, ha superato i 500 trapianti effettuati. Il trapianto di CSE è stato adottato come trattamento per molte malattie maligne e non maligne del sistema emopoietico e non e ciò ha richiesto un continuo miglioramento sia nell’ottimizzare tutte le procedure trapiantologiche sia nell’organizzare un lavoro multidisciplinare molto complesso.
I punti qualificanti della nostra attività cliniche sono:
Nel trapianto autologo,i pazienti ricevono le proprie CSE che sono state raccolte in precedenza e criopreservate. Nel nostro Centro il trapianto autologo è principalmente effettuato in casi selezionati di leucemia mieloide acuta, leucemia linfoblastica acuta e linfomi. Nel trapianto allogenico, il paziente riceve le CSE da midollo osseo, sangue periferico o cordone ombelicale da un donatore che può essere un familiare o un non familiare compatibile o parzialmente compatibile. Presso il nostro Centro sono state e vengono trattate col trapianto allogenico sia malattie maligne che malattie non maligne tra cui:
Il Centro Trapianti di Monza è affiliato a numerose società scientifiche e networks nazionali ed internazionali, tra cui l’ AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, www.aieop.org ) e l’ EBMT (European Blood and Marrow Transplantation Group, www.ebmt.org). Per migliorare i risultati e per il continuo progresso scientifico in questo campo, tutti i membri del team sono impegnati in numerose attività collaborative e di ricerca con diverse istituzioni nazionali ed internazionali e lavorano strettamente con ricercatori per applicare il più rapidamente possibile ogni innovazione alla cura dei pazienti. Attualmente presso il Centro sono attivi circa 20 protocolli di ricerca diversi. Per un’assistenza globale, i medici del team trapiantologico lavorano in modo multidisciplinare con una fitta rete di servizi e competenze (farmacia, laboratorio tipizzazione tissutale, medicina trasfusionale e aferetica, radioterapia, radiologia, chirurgia, terapia intensiva, nutrizione clinica, medicina riabilitativa, anatomia patologica, psicologia, servizi sociali, ecc.).
Il Programma Trapianto, dal 2008 è accreditato JACIE (Joint Accreditation Committee-ISCT and EBMT, vedi www.jacie.org). Tale certificazione è una delle prime ottenute in Italia (al 31.12.2009 solo otto strutture italiane risultano accreditate e di queste solo due pediatriche tra cui Monza). L’accreditamento “JACIE” è il mezzo per cui un Centro Trapianto può dimostrare che sta operando in accordo a standard d’eccellenza richiesti dal sistema qualità internazionale. In pratica viene periodicamente verificato e certificato che tutte le procedure rispondono ai suddetti standard con la piena partecipazione di tutti gli operatori dei Centri Trapianto, del settore controllare che tutto il personale di un Centro Trapianto mantenga un elevato livello di aggiornamento e /o addestramento in modo da assicurare ai pazienti le maggiori garanzie di successo durante e dopo le procedure trapiantologiche.
Il Laboratorio HLA (Unità Dipartimentale di Biologia Molecolare del Servizio Immunotrasfusionale) dell’Ospedale San Gerardo è il motore che consente l’individuazione e la definizione del donatore più adeguato per ogni trapianto nel minor tempo possibile. La maggioranza dei trapianti effettuati presso il Centro sono oggi infatti costituiti prevalentemente da trapianti da donatore non familiare e nel team trapiantologico vi è un’unità di lavoro, costituita anche da personale non medico, ma appositamente specializzato, dedicata alla ricerca dei donatori. Il Laboratorio HLA è accreditato EFI (European Federation for Immunogenetics, vedi www.efiweb.eu)
Nel contesto del Programma Trapianti di CSE, il Centro Aferesi dell’Ospedale San Gerardo raccoglie, utilizzando appositi separatori cellulari, le CSE sia da paziente che da donatore familiare o da banca (attività, quest’ultima, per cui il Centro Aferesi è autorizzato dal registro IBMDR, vedi www.ibmdr.galliera.it ). Il laboratorio di citofluorimetria del Centro si occupa del dosaggio e della caratterizzazione delle CSE (sia da sangue periferico che provenienti da midollo osseo) e delle altre componenti cellulari. Le CSE non immediatamente utilizzate vengono criopreservate in azoto liquido (a -196°C) per un successivo scongelamento ed infusione. Inoltre, all’interno del Centro, viene trattata una complicanza non infrequente nei trapianti di CSE, la malattia trapianto verso l’ospite, o GvHD, mediante fotochemioterapia extracorporea (fotoferesi). Il Centro Aferesi è uno dei centri di riferimento per tale procedura a livello nazionale. Fra le altre attività vi è anche la partecipazione (unitamente ai laboratori dei Centri di ricerca Verri e Tettamanti e ad altre strutture dell’Ospedale San Gerardo) a progetti di ricerca in ambito clinico-sperimentale approvati dall’Istituto Superiore di Sanità, e ad altri inerenti le nuove tecnologie, questi ultimi più volte finanziati dalla Regione Lombardia.
Il Centro Trapianto si avvale di un servizio di Data Management che svolge attività di coordinamento degli studi clinici e fornisce un supporto allo staff medico nella gestione degli aspetti tecnici della sperimentazione sia durante la fase di attivazione degli studi medesimi gestendo i rapporti con il Comitato Etico e l’Amministrazione, che nella fase esecutiva di applicazione dei Protocolli. Inoltre monitorando l’aggiornamento della banca dati del Centro (collaborando ad esempio con i Registri Trapianti regionali, nazionali e internazionali), garantisce l’attendibilità e l’accuratezza dei dati registrati. E’ fondamentale la funzione di controllo degli aspetti pratici delle sperimentazioni per garantire la qualità della ricerca e dei dati generati. Le GCP (“Good Clinical Practice”, ovvero l’insieme di normative europee in materia di sperimentazioni cliniche) sottolineano l’importanza di garantire la qualità di ogni aspetto della sperimentazione e da ciò la necessità dello sperimentatore di essere coadiuvato da un Data Manager per assicurare la conduzione degli Studi Clinici a norma di GCP.
L’attività clinica del Programma Trapianto è strettamente correlata ad unità di diagnostica, ricerca traslazionale e di base. Il Centro di Ricerca e Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica “Stefano Verri” è uno dei pochi laboratori accreditati a livello italiano dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione sterile ad uso farmacologico di “prodotti di terapia cellulare” nel contesto post-trapiantologico. Il Centro è attivo con protocolli già approvati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che prevedono l’uso di cellule immunitarie manipolate così che acquisiscano una specificità elettiva contro agenti infettivi frequentemente implicati nel causare mortalità post-trapiantologica. Altri protocolli invece mirano allo sviluppo di popolazioni cellulari immunitarie specifiche per il controllo delle ricadute di leucemia post-trapianto di midollo. In questo contesto è tuttora in atto un progetto collaborativo europeo (www.childhope.eu) che prevederà, secondo tecnologie di avanguardia, la creazione di linfociti T “ingegnerizzati” per il riconoscimento specifico delle cellule leucemiche linfoblastiche. Il Centro di Ricerca “M. Tettamanti” è inoltre costantemente impegnato, tramite metodiche e protocolli accettati e condivisi internazionalmente, nel monitoraggio delle ricadute precoci post trapianto con tecniche di biologia molecolare di PCR, ausilio importantissimo per il riconoscimento precoce delle ricadute e l’attuazione di un pronto intervento terapeutico.
Il Programma Trapianto di CSE nelle malattie lisosomiali e altre malattie genetiche rare ci vede quale primo Centro in Italia e tra i maggiori in Europa. L’attività clinica e di ricerca clinica, grazie al supporto dell’Associazione MPS Italiana, dell’Associazione MPS USA, della Fondazione Mariani, dell’Università del Minnesota e di Telethon, è affiancata da un laboratorio di ricerca di base (STEMMPS Unit, Dulbecco Telethon Institute presso il Centro Ricerca M. Tettamanti, vedi www.telethon.it/sites/dti/labs/Lists/Labs/DispForm.aspx?ID=15) dedicata all’identificazione dell’applicabilità al trapianto di nuove CSE, di terapie cellulari per il trattamento di patologie d’organo specifiche e allo sviluppo preclinico, in collaborazione con altri gruppi, dei fondamenti per altre terapie alternative.
La missione del Centro Trapianti di Monza è fornire cure d’eccellenza a bambini, adolescenti e giovani adulti con malattie curabili con il trapianto o terapie cellulari e di progredire nella ricerca clinica. Per questo ai pazienti sottoposti a trapianto o a terapie cellulari presso il nostro Centro, quando opportuno, viene proposto di essere trattati nel contesto di protocolli di ricerca.
Dr. Attilio Rovelli responsabile del Centro Trapianti dell' Ospedale San Gerardo di Monza