In questi anni molto è cambiato in fatto di raccolte pubbliche di fondi; ci sono norme che regolano queste attività e pertanto abbiamo ritenuto utile scrivere delle indicazioni di base per chi avesse intenzione di aiutarci, sia nella vendita di zucche, presepi /alberelli e uova di cioccolato sia per chi, invece, decidesse di organizzare in modo autonomo una raccolta fondi sostenuta da un’associazione locale diversa dal Comitato Maria Letizia Verga (ad esempio AVIS, PRO.LOCO, ASSOCIAZIONE GENITORI, ASSOCIAZIONE SPORTIVA, PARROCCHIA, ETC….). Ci scusiamo per l’aridità della materia, ma confidiamo nella Vostra pazienza e nel Vostro aiuto. Purtroppo, se non si rispettano queste indicazioni, il Comitato Maria Letizia Verga non può usufruire delle agevolazioni fiscali alle ONLUS.
La raccolta di fondi ottenuta mediante offerta di beni è esente da qualsiasi imposta solo se è realizzata da un ente non commerciale (associazione, ecc.); non è possibile che un privato, una persona fisica, organizzi un banchetto senza la titolarità di un’associazione. Vi può però essere il caso in cui un’altra associazione (ad es. associazione sportiva) promuova una raccolta pubblica di fondi a suo nome e intenda devolvere il ricavato, dedotti i costi, al Comitato Maria Letizia Verga. In tal caso tale associazione, deve, per il tramite di un suo volontario:
In questo caso è il Comitato Maria Letizia Verga l’organizzatore della raccolta pubblica di fondi ed i volontari agiscono in nome e per conto dell’associazione. Le raccolte pubbliche di fondi devono avere le seguenti caratteristiche:
In tal caso occorre seguire queste indicazioni: