A partire dagli anni 90, grazie all’introduzione di protocolli di polichemioterapia intensivi ed ad una miglior stratificazione dei pazienti sulla base di caratteristiche biologiche e genetiche della malattia, le patologie ematologiche oncologiche hanno visto uno straordinario incremento delle possibilità di cura e di guarigione. Attualmente infatti, circa il 90% dei pazienti pediatrici affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) ed il 65% circa dei bambini affetti da Leucemia Mieloide Acuta (LMA) guarisce dalla malattia grazie a strategie chemioterapiche di 1°, 2° linea e trapiantologiche. Nei restanti casi, però, la malattia leucemica si rivela ancora mortale, e spesso l’impiego di farmaci innovativi in questi pazienti resta l’ultima possibilità di trattamento.
La necessità di sviluppare nuove strategie terapeutiche per le leucemie infantili resistenti ai protocolli di trattamento utilizzati in prima linea ed in caso di recidiva è stata un’esigenza sentita già in anni passati, tuttavia la sperimentazione clinica in emato-oncologia pediatrica risulta difficile e gravata da problematiche di natura etica e, non secondariamente, medico-legale.
Fino ad un recente passato, le aziende farmaceutiche avevano poco interesse a sviluppare nuovi farmaci per la popolazione pediatrica oncologica, in parte anche per motivi di natura economica: i costi da sostenere per la conduzione di uno studio di sperimentazione di un nuovo farmaco apparivano così elevati da non giustificare il ritorno economico che la molecola avrebbe garantito una volta immessa in commercio ed utilizzata nel ristretto numero di pazienti in età pediatrica eleggibili per lo studio. Tale ristrettezza ha rappresentato un ulteriore elemento di freno per lo sviuluippo di nuovi farmaci in età pediatrica. A ciò si aggiunga che in passato la sperimentazione di nuovi farmaci in ambito pediatrico era fortemente limitata dalla legislazione di merito (in Europa e Paesi extra-europei) che poneva numerose problematiche in ambito sia etico che legale.
Tuttavia, dapprima in ambito extraeuropeo (USA) e più di recente anche in Europa, le autorità competenti hanno progressivamente introdotto provvedimenti atti a facilitare la sperimentazione clinica in ambito pediatrico, soprattutto per studi di Fase I e II (il cui scopo è quello di studiare il profilo di sicurezza/tossicità - fase I – e, se tollerati, di efficacia – fase II – di nuovi farmaci).
A partire dal 1997 dapprima la Food and Drug Administration (FDA – USA) e a seguire la European Medicine Agency (EMEA - Europa) hanno autorizzato l’estensione di 6 mesi del brevetto di esclusività per qualunque nuova molecola per la quale fosse stata condotta una fase di sperimentazione clinica (Pediatric Investigational Plan - PIP)anche nella popolazione pediatrica.
A seguito di questo e di altri provvedimenti, si è registrato un notevole incremento del numero di sperimentazioni cliniche di nuovi farmaci in ambito pediatrico sia negli USA che in Europa. In conseguenza di ciò è stato dato un forte impulso al costituirsi di organismi scientifici internazionali indipendenti (quindi non sponsorizzati da aziende farmaceutiche) che nel rispetto delle leggi vigenti proponessero e coordinassero l’attività di ricerca nella popolazione pediatrica in ambito di nuovi farmaci.
Tra questi organismi l’ITCC (Innovative Therapies for Children with Cancer) rappresenta un gruppo collaborativo europeo che ha l’intento di identificare nuove molecole potenzialmente utili nell’impiego clinico, accreditare centri europei di eccellenza che possano arruolare pazienti in studi clinici di fase I-II e garantire che la conduzione di tali studi avvenga in accordo con principi di Good Clinical Practice (GCP). Attualmente all’ ITCC fanno capo 52 centri di oncologia pediatrica che sono considerati l’eccellenza in Europa in questo ambito. Il Centro di Monza ha ottenuto la certificazione ITCC come centro di eccellenza per la conduzione di studi clinici di fasi I-II nel 2006: è stato riconosciuta infatti al centro di Monza la capacità di garantire un arruolamento elevato ed una conduzione degli studi rispettosa degli standard internazionali.
La partecipazione del Centro di Monza alla conduzione di studi clinici di fase I-II nell’ambito di un ente che richiede un alto standard scientifico e clinico ha reso necessario l’ addestramento del personale medico e la collaborazione di figure professionali indispensabili per la corretta gestione dello studio (Clinical Trial Manager).
Il primo studio di fase I aperto nel Centro di Monza nell’anno 2005 è stato sull’uso della Clofarabina seguito dal 2007 dallo studio CA180-018 per la sperimentazione del farmaco Dasatinib nei bambini affetti da Leucemia Mieloide Cronica o LLA Philadelphia positiva intolleranti o resistenti all’Imatinib e nei pazienti affetti da LLA o LMA plurirecidivati. In particolare, per la conduzione di quest’ultimo studio, chiuso nell’anno 2009, il centro di Monza ha ottenuto un encomio per la numerosità del reclutamento, la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti e dei dati prodotti.
Pertanto, da quattro anni un gruppo di medici ed una Clinical Trial Manager della Clinica Pediatrica di Monza sono sempre più coinvolti nella conduzione di studi clinici nazionali ed internazionali con farmaci innovativi.
Di seguito sono specificati gli studi con farmaci chemioterapici innovativi (che non hanno quindi ancora l’autorizzazione per l’età pediatrica e/o per una specifica patologia leucemica e/o per l’uso in associazione con altri chemioterapici) che sono attualmente aperti a Monza all’arruolamento di pazienti:
A breve (nel corso del 2010) saranno attivati e aperti all’arruolamento nel centro di Monza i seguenti studi
Nel 2010 Monza sarà il centro italiano di cura delle leucemie acute e croniche dell’età pediatrica con il più alto numero di sperimentazioni aperte su farmaci chemioterapici innovativi. In ben 5 di questi studi Monza rappresenterà il centro di coordinamento italiano.
C. Rizzari Responsabile del Centro di Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza in collaborazione con i medici strutturati dell'Ematologia Pediatrica: dr.ssa T. Coliva, dr.ssa A. Colombini, dr.ssa V. Leoni, dr.ssa A. Sala ed i medici specializzandi dell' Ematologia Pediatrica dr. M. Citterio e dr. M. Spinelli.