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La salute... viene mangiando: i cibi che aiutano, quelli da evitare

Dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche gli alimenti devono essere ben cotti per evitare infezioni da batteri, lieviti, muffe, virus e parassiti

Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (da midollo osseo, sangue periferico, cordone ombelicale) viene utilizzato per una vasta gamma di malattie ematologiche e non. Le terapie effettuate nella settimana prima del trapianto, complessivamente definite “regime di condizionamento”, hanno lo scopo di eliminare tutto il midollo osseo del ricevente in modo da creare spazio alle nuove cellule, che impiegheranno qualche settimana per raggiungere la nuova sede, attecchire e cominciare a produrre le nuove cellule del sangue. Tale trattamento, però, non danneggia solo il midollo osseo, ma anche tessuti, come ad esempio le mucose.

Il regime di condizionamento che precede il trapianto può provocare nausea, vomito, malessere generale e diarrea. Le radiazioni e i farmaci riducono la protezione all’ingresso di germi presente all’interno della bocca e dell'intestino, quindi per evitare infezioni bisogna tenere la bocca sempre ben disinfettata con le apposite soluzioni prescritte. Nelle prime settimane dopo il trapianto, nella gran parte dei casi, a causa della mucosite, i bambini non sono in grado di mangiare assolutamente nulla per il danno a livello delle mucose e perfino bere può costituire un problema. Questo non dovrà costituire una preoccupazione. Nutrimento e acqua verranno somministrati attraverso il catetere venoso centrale: la nutrizione per via endovenosa provvederà a rifornire l’organismo di tutte le sostanze e le calorie necessarie. I piccoli pazienti riprenderanno ad alimentarsi quando avranno appetito e non dovranno essere sforzati. In genere con l’attecchimento e la crescita dei globuli bianchi, gradualmente l'appetito ritorna, l'alimentazione progressivamente riprende, tanto che la nutrizione per via endovenosa viene ridotta fino alla sospensione e tutta la terapia somministrata fino a quel momento per via endovenosa viene sostituita con farmaci per via orale, in modo da preparare alla dimissione.

Dopo il trapianto, in particolare nei primi tre mesi, occorre seguire un regime alimentare dove la principale attenzione è la prevenzione di infezioni che potrebbero essere introdotte per via orale col cibo (batteri, lieviti, muffe, virus e parassiti). La regola principale è che i cibi devono essere sempre ben cotti, la frutta sbucciata e occorre evitare le verdure crude. Questa dieta si limita ai soli primi tre mesi per chi ha ricevuto un trapianto autologo, mentre per coloro che si sono sottoposti a trapianto allogenico la dieta va proseguita sino alla sospensione di tutti i farmaci immunosoppressori (steroidi, ciclosporina, tacrolimus, ecc.). In caso di diarrea si consiglia una dieta a base di carote e patate bollite, riso in bianco, mela cruda grattugiata.

In generale vanno evitati le insalate e verdure crude, i crostacei, i frutti di mare, il pesce affumicato o sott'aceto, la carne cruda e/o poco cotta (tra gli affettati vanno evitati salame, speck e prosciutto crudo) ed i formaggi freschi (gorgonzola, Roquefort, brie e simili) o contenenti verdure, la frutta che non si sbuccia (fragole, albicocche, ciliegie, frutta candita), i gelati, gli yogurt, il latte fresco non pastorizzato. Inoltre non si devono consumare uova crude o poco cotte o alimenti che possono contenerle, (es. insalate con maionese casalinga o bevande casalinghe con uova, creme) per il rischio di infezione da Salmonella. I trapiantati e i candidati al trapianto dovrebbero solo consumare patate, carote e verdure cotte, pesce e carne o salumi ben cotti (pesce bollito o al forno, carne ben cotta o prosciutto cotto), formaggi stagionati o semistagionati come parmigiano o gruviera, mozzarella, frutta che si sbuccia (mele, banane, arance), latte pastorizzato e dolci senza creme, soprattutto se non si ha il diretto controllo della preparazione dei cibi, come quando si mangia al ristorante. Il prosciutto cotto è consentito proprio perché durante la sua preparazione è cotto al vapore a 75° per un’ora (assicuratevi però dal salumiere che pulisca bene l’affettatrice prima di affettarvelo). La pizza è meglio se fatta dalla mamma.

I trapiantati non devono usare acqua di pozzi privati o pubblici non controllati. Quindi si deve evitare di bere alle fontane e l'uso di cubetti di ghiaccio fatti con l'acqua del rubinetto nei ristoranti, bar e teatri, delle bevande alla frutta fatte con concentrato congelato unito ad acqua del rubinetto, the ghiacciato o caffè freddo fatto con l'acqua del rubinetto. L’acqua erogata dall’acquedotto municipale è in genere sicura, ma può non essere completamente priva di Criptosporidium (un temibile germe per gli immunocompromessi) e pertanto va evitata. Le bevande sicure per i trapiantati sono quelle che si trovano comunemente in commercio: le bevande gassate imbottigliate, le confezioni commerciali di bevande non gassate che contengono succhi di frutta, succhi di frutta che non richiedono la conservazione in frigo fino alla loro apertura (per esempio quelli che sono immagazzinati non refrigerati negli scaffali dei negozi), the o caffè preparati con acqua bollente, i succhi classificati come pastorizzati, e i concentrati di succo di frutta congelati ricostituiti con acqua pura. I trapiantati non devono bere latte, succhi di frutta o di vegetali non pastorizzati (es. succo di arancia preparato al bar).

Prima di preparare il cibo per il vostro bambino lavatevi sempre accuratamente le mani. Nel preparare la carne o le verdure non usate lo stesso tagliere, ma lavatelo con acqua e sapone tra un tipo di cibo e l’altro. In particolare la carne non ancora cucinata non deve entrare in contatto con altri cibi e lavatevi le mani dopo aver tagliato la carne, prima magari di affettare della verdura. Se dovete conservare parte di ciò che avete cucinato, mettetelo in freezer o in frigorifero entro 2 ore dalla cottura. Eliminate i cibi cotti che sono rimasti a temperatura ambiente per più di 2 ore. Eliminate i cibi cotti che non avete messo nel freezer, ma che avete lasciato nel frigorifero per più di 72 ore. Se volete riscaldare gli avanzi che avete conservato, fate in modo che siano cotti ad almeno 70-80 ° o più (forno, bollitura) prima di servirli; le zuppe o minestre fatele bollire per qualche minuto.

 Attilio Rovelli
Responsabile Centro Trapianti di Midollo
dell'Ospedale San Gerardo di Monza




DA EVITARE CONSENTITI
ALIMENTI
Pizze e  alimenti contenenti lieviti (se non controllati durante la preparazione) Pane/fette biscottate/grissini/cereali/pasta/riso
            Patatine, pop-corn e simili
Pesce affumicato da mangiare crudo o pesciolini sottaceto
            Frutti di mare e crostacei
Pesce bollito o al forno (evitare molluschi e crostacei)
carni crude/poco cotte,
            salumi crudi (salame, speck, prosciutto crudo)
Carne ben cotta
            salumi cotti (prosciutto cotto)
Formaggi freschi (gorgonzola, Roquefort, brie e simili) e formaggi contenenti verdure Formaggi stagionati o semistagionati come parmigiano, gruviera, ecc. Mozzarella
Sottoaceti Erbe aromatiche fresche o essiccate, spezie se aggiunte a cibo in cottura
Funghi, Insalata fresca Patate, carote e verdure cotte
  Salsa di pomodoro commerciale (riporre in frigo dopo l'apertura)
Uova crude, zabaione, maionese Uova cotte in modo che bianco e giallo siano ben consistenti)
Frutta secca (noccioline non tostate; arachidi, noci e altra frutta da sgusciare al momento)
            Frutta candita
            Frutta sciroppata
Frutta fresca sbucciata
            Frutta secca tostata o contenuta in cibi precotti (torte)
Dolci con creme Dolci senza creme / crostate / muffins
Cioccolata Zucchero
Gelato Miele (se pastorizzato) / marmellate
Latte fresco Latte (previamente bollito)
Yogurt e probiotici Biscotti secchi
Prodotti naturopatici Olio di oliva
BEVANDE
Latte Latte previamente bollito-pastorizzato
Acqua di pozzo, cubetti di ghiaccio Acqua in bottiglia o controllata
Vino, alcolici  
Succhi di frutta o di vegetali non pastorizzati Bevande gassate e non imbottigliate, succhi di frutta che non richiedono la conservazione in frigo fino alla loro apertura
METODI DI COTTURA
Cibi piccanti, cibi fritti Lessatura/in forno/griglia/vapore/ferri/arrosto

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