chi siamo

Le realizzazioni

Di ritorno a Monza


A Monza Masera trova i genitori del Comitato e i medici già in fase organizzativa. Stanno cercando casa per il borsista che arriverà dal Nicaragua, la quota mensile della sua borsa di studio e già pronta, ci sono valigie piene di farmaci da spedire. Decolla l’adozione a distanza (1994).

Sulla scia dell’iniziativa messa a punto in Nicaragua nel 1996 nasce Mispho (Monza’s International School of Pediatric Hematology-Oncology), una scuola per operatori dei reparti di oncologia e ematologia pediatrica, medici e infermieri, dedicata ai paesi con scarse risorse. Questa scuola  si rivolge a 14 Paesi, dei Caraibi, Centro e Sud America. In particolare, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela. Sono decine ogni anno i pediatri dell’America Latina che frequentano questa scuola, lavorano, imparano a guarire e ripartono per i loro ospedali con un bagaglio di conoscenze straordinario. Beneficiano di una collaborazione scientifica nata dalla buona volontà e dalla lungimiranza di medici come Masera, di genitori come quelli del Comitato di Monza, inguaribili “incoscienti” come lui, forse più di lui.

Adesso l’ospedale pediatrico “La Mascota” é diventato un punto di riferimento per tutta l’America Centrale. L’associazione genitori ha come presidente José Cardenas, il cui figlio, ammalato di leucemia mieloide cronica, ha ricevuto il trapianto di midollo osseo a Monza. A dirigere l’ospedale di Managua é Fulgenzio Baez, uno dei protagonisti della rivoluzione sandinista:  il dottor Baez e tornato a fare il pediatra ematologo e come tale sembra destinato a far parlare di sé.

In tutta l’America Latina si cominciano a raggruppare i risultati delle terapie: i numeri parlano chiaro, anche qui i bambini leucemici cominciano a guarire. Anche per loro c’è finalmente un posto nella società del futuro. Ogni anno, ormai da molti anni, i pediatri ematologi dell’America Latina s’incontrano e discutono i loro problemi con i loro colleghi di tutto il mondo. Mettono a punto i nuovi protocolli di cura, si scambiano informazioni, aiuti. Masera non manca mai. Il suo lavoro ha avuto straordinari riconoscimenti in campo internazionale. Masera sorride contento quando sente dei progressi nelle tempie dei colleghi dell' America Latina, che ha fatto passi da gigante. Si guarda bene dal far pesare la circostanza più vera: senza la straordinaria “incoscienza”, forse non sarebbe successo niente.

A TUTTI I GENITORI E AI NOSTRI SOSTENITORI

Diffidate di persone sconosciute che chiedono denaro presentandosi di persona o al telefono a nostro nome.
Il Comitato Maria Letizia Verga non raccoglie contributi in questo modo.