chi siamo

La Storia del Comitato Maria Letizia Verga

Quando un sogno diventa realtà  

Negli anni ’70, con un piccolo gruppo di genitori di bambini con leucemia, intuiamo il valore di una stretta collaborazione medici-genitori per unire volontà, energie e per individuare obiettivi comuni-condivisi. E per conseguire risorse da investire nella creazione di strutture adeguate, in una organizzazione multidisciplinare con forte attenzione ai problemi psico-sociali, alla ricerca, alla formazione di giovani pediatri-ematologi.

A distanza di numerosi anni possiamo ben dire che scoprimmo allora, e lo realizzammo negli anni successivi, il concetto di “alleanza terapeutica” tra operatori sanitari, genitori, malati, società civile. In pratica un nuovo modo di fare medicina.  

MaseraNel 1979 si verifica un evento determinante: Maria Letizia, una graziosa bimba di quattro anni, in pochi giorni passa dai campi di sci ad un lettino di ospedale. Ci lascia in un soffio. Papà Giovanni e Mamma Marilisa sublimano l’immenso dolore in un impegno per assicurare la guarigione al maggior numero di bambini colpiti da leucemia. Nasce così il Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino, guidato con grande passione e determinazione da Giovanni. Si chiamano a raccolta genitori, amici, volontari.  

All’inizio degli anni ’80, si concepisce un sogno: insieme si vuole creare un Centro di eccellenza in grado di realizzare una struttura moderna, di applicare le migliori terapie possibili (sia sul piano medico che globale, psico-sociale) e di fare ricerca. La sede presso la Clinica Pediatrica De Marchi di Milano è diventata insufficiente. Ci si trasferisce a Monza all’Ospedale San Gerardo per realizzare una nuova Clinica Pediatrica dell’Università di Milano-Bicocca ed un Centro di Ematologia Pediatrica. Nasce la Fondazione Tettamanti, guidata da Luigi Roth che ha come obiettivo la ricerca e che costruisce un laboratorio dedicato in particolare alla leucemia.  

Negli anni successivi abbiamo il privilegio di vivere una bella storia che può sembrare una favola: medici, operatori sanitari, genitori, volontari si impegnano con entusiasmo, con spirito di gratuità e di grande dedizione, coniugando assistenza globale, ricerca, solidarietà e ponendo al centro del programma il bambino che, se pur malato, ha grande bisogno di essere aiutato a crescere, in senso fisico, psicologico, culturale. Si condividono programmi.

Ci si confronta con i migliori centri internazionali. Un indicatore forte dell’impatto di questo grande impegno è il numero crescente di bambini che concludono positivamente il programma di cura e che riprendono in pieno il loro percorso verso l’età adulta. Tra gli anni ’80 e gli anni 2000 i nostri “guariti” raggiungono il numero di oltre 700. Con oltre 300 giovani che hanno superato l’età di 18 anni, sono diventati adulti e stanno affrontando, come tutti i loro coetanei, i problemi della vita.  

Giuseppe Masera

 

 

 

la_storia

Maria Letizia 

MarialetiziavergaSei nata
un giorno di primavera
fiore pieno di promesse
che hai realizzato davvero  

Sono stati solo quattro anni
pieni di vita, di allegria
e poi per fare del bene
te ne sei andata via.  

Nei giardini del cielo di qua e
di là devi andare:
per asciugare tante lacrime
bisogna darsi da fare.  

E proprio nel tuo nome,
che vuol dire felicità,
quanta gente lavora:
è solidarietà.  

Hai fatto tanti miracoli
da lì, dal Paradiso,
dove il Signore per primo
gode del tuo sorriso.

Carlotta Fidanza Cavallasca

 

 

A TUTTI I GENITORI E AI NOSTRI SOSTENITORI

Diffidate di persone sconosciute che chiedono denaro presentandosi di persona o al telefono a nostro nome.
Il Comitato Maria Letizia Verga non raccoglie contributi in questo modo.