chi siamo

La ricerca di laboratorio

Ricercatori2Nel 1987, dieci anni dopo la sua costituzione, il Comitato Maria Letizia Verga promuove la realizzazione di un centro di ricerca, creato grazie alla donazione di Rita Minola Fusco, in memoria dei genitori Matilde Tettamanti e Menotti De Marchi. Nasce così la Fondazione "Matilde Tettamanti Menotti De Marchi" che, da allora, affianca la Clinica Pediatrica di Monza.

Il Centro opera nel campo della ricerca sulle leucemie ed emopatie infantili. Rappresenta il primo esempio in Italia di una struttura di ricerca nel campo delle leucemie del bambino che opera in modo integrato con una struttura di cura. Si sviluppa su un’area di 650 mq ed è dotato delle più moderne strumentazioni per gli studi di biologia cellulare e molecolare.

Il personale del Centro Ricerca M. Tettamanti è costituito da un nucleo stabile di ricercatori e tecnici dipendenti della Fondazione Tettamanti e dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Il Centro si avvale, inoltre, della collaborazione di ricercatori borsisti e svolge attività di formazione di giovani studenti di facoltà scientifiche e mediche.

 

Obiettivo guarigione completa

Quando la ricerca significa speranza

Al servizio di tutti i bambini.
Il Centro svolge, mediante le più aggiornate tecniche molecolari, la diagnosi ed il monitoraggio delle anomalie genetiche presenti nei bambini leucemici italiani (circa 400/anno) al momento dell’esordio della malattia. Tale indagine è di primaria importanza non solo per la corretta diagnosi, ma soprattutto per l’impostazione delle terapie più idonee e per la valutazione della risposta alla terapia.

Comprendere l’origine della leucemia
Molti danni si devono accumulare in una cellula perché diventi leucemica; vogliamo capire quali sono questi danni, in quale cellula avvengono (la cosiddetta ‘cellula staminale leucemica’), cosa succede prima che si manifesti la leucemia e quali sono i meccanismi con cui una cellula si trasforma, con l’obiettivo di avere maggiori possibilità di prevenzione della malattia e successo da un trattamento specifico.

Risolvere le complicazioni post-trapianto.
Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è il trattamento di scelta per numerosi disordini ematologici, neoplastici e non. Purtroppo, la sua applicazione è limitata dall’insorgenza di diverse complicazioni, tra cui la malattia del trapianto verso l’ospite (GVHD) e l’insorgenza di infezioni virali, per le quali è necessario sviluppare approcci innovativi al fine di migliorare l’efficacia del trapianto e la qualità della vita del paziente.

Approcci innovativi alla cura delle leucemie del bambino
La capacità di manipolare le cellule per utilizzarle come fossero farmaci costituisce una delle aree più innovative nel campo dell’immunoterapia dei tumori, soprattutto per i casi con malattia refrattaria o in fase di ricaduta dopo trapianto di cellule staminali emopoietiche.

Applicazioni delle cellule staminali adulte multipotenti
Le cellule staminali adulte, isolate da diversi compartimenti, hanno un potenziale terapeutico alternativo e più efficace rispetto alle cellule emopoietiche staminali, attualmente utilizzate nell’area ematologica. Grazie alla loro plasticità, l’interesse terapeutico potrebbe allargarsi a diverse malattie degenerative.

Organigramma della Fondazione

 

A TUTTI I GENITORI E AI NOSTRI SOSTENITORI

Diffidate di persone sconosciute che chiedono denaro presentandosi di persona o al telefono a nostro nome.
Il Comitato Maria Letizia Verga non raccoglie contributi in questo modo.