chi siamo

Cellule staminali

SerafiniCURRICULUM VITAE MARTA SERAFINI
Luogo e data di nascita: Carate B.za, 31 luglio 1972
Cittadinanza: italiana
Indirizzo di lavoro: Centro di Ricerca Fondazione M. Tettamanti, Ospedale San Gerardo, Via Pergolesi, 33 - MONZA
Telefono:  039-2332232
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L’unità operativa della Dott.ssa M. Serafini (ricercatrice dell’Istituto Dulbecco della Fondazione Telethon) ha l’obiettivo generale di esplorare il potenziale terapeutico di cellule staminali adulte, isolate da diversi compartimenti, quale valida alternativa terapeutica alle classiche cellule emopoietiche staminali, attualmente utilizzate nell’area ematologica.

Grazie alle loro caratteristiche di multipotenzialità, l’interesse terapeutico potrebbe allargarsi a diverse malattie degenerative che trarrebbero beneficio dalla capacità di queste cellule di rinnovare tessuti irreversibilmente danneggiati.

In particolare, la malattia di interesse delle ricerche della Dott.ssa Serafini è la mucopolisaccaridosi di tipo I (MPS-I), una malattia genetica pediatrica devastante  che colpisce un soggetto ogni 100.000. Il trapianto di midollo osseo nei primi mesi di vita è la terapia più efficace in grado di stabilizzare la progressione della malattia, anche se alcune manifestazioni cliniche, come la compromissione ossea ed il ritardo mentale, vengono solo parzialmente modificate nella loro evoluzione.

In particolare, il gruppo della Dr.ssa Serafini sta lavorando ad un approccio che consiste nel trapianto di cellule staminali mesenchimali in modelli murini MPS-I e NOD/SCID/MPS-I. Il fine ultimo di questa prima linea di ricerca sarà la valutazione dell’efficacia della terapia cellulare proposta a livello del danno scheletrico nel modello sperimentale trapiantato.

Ricerca -serafiniUna seconda area di interesse riguarda la biologia delle cellule staminali mesenchimali isolate da risorse alternative, come sangue cordonale, liquido amniotico e cordone ombelicale, in particolare del neonato pretermine. La valutazione delle loro caratteristiche biologiche permetterà di capire se queste cellule possano offrire una valida alternativa alle cellule mesenchimali tradizionalmente originate dal midollo osseo.

Il progetto è svolto in collaborazione con la Prof. ssa Patrizia Vergani, responsabile struttura di Medicina Materno-fetale - Clinica Ostetrico-ginecologica, Università Milano Bicocca - Ospedale San Gerardo, Monza.

Infine, considerando lo straordinario interesse scientifico della popolazione di cellule staminali pluripotenti definite come induced pluripotent stem cells (iPS), è stato recentemente inserito fra i progetti del gruppo un terzo filone di ricerca che si occupa di definire protocolli di coltura e di caratterizzazione di cellule iPS isolate da cellule differenziate di donatori sani e di pazienti Hurler, al fine di utilizzare queste cellule per meglio comprendere i meccanismi d’azione della patologia e studiare un sistema di correzione genetica delle mutazioni caratteristiche della stessa.

L'Istituto Dulbecco Telethon (DTI) è un istituto virtuale creato nel 1999 per fornire ad un gruppo selezionato di ricercatori la possibilità di una carriera indipendente. Intitolato al premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco, il DTI consente di reclutare ricercatori brillanti e promettenti, a cui vengono assicurati stipendio e fondi di ricerca per 5 anni per lavorare in istituti di loro scelta. L'attività dei ricercatori DTI non si focalizza su un tema in particolare, ma ha comunque come denominatore comune la ricerca sulle malattie genetiche.

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