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Le testimonianze dei ragazzi guariti

"<14 anni dopo la leucemia la laurea in infermieristica per non dimenticarmi di chi soffre.>
Sono Luana, ho 22 anni, all’età di 8 anni mi hanno diagnosticato la leucemia linfoblastica acuta; il dolore ha invaso la mia famiglia, essendo siciliana, io mamma e papà ci siamo dovuti trasferire a Monza. Era il 3 marzo 1998, non riuscivo a capire bene cosa stesse succedendo, la partenza improvvisa, gli zii che mi salutavano con le lacrima agli occhi, mia madre che con il nodo in gola mi dice: “dobbiamo andare a Monza”, sentivo il vuoto dentro, mi chiedevo dove si trovasse questa città… e mi chiedevo perché dopo essere stata ricoverata in 2 ospedali, ed essere stata visitata da tanti medici dovevamo continuare e cambiarne altri. Eppure nonostante tutto ciò non avevo paura di affrontare questa situazione, arrivata lì ho incontrato persone eccezionali che hanno dato la forza ai miei genitori, e loro a me, di lottare, di non arrenderci mai, anche quando mi mancava la forza di camminare, di stare in piedi, quando gli effetti della chemioterapia iniziavano ad essere evidenti, il mio corpo cambiava, perdevo i capelli, vomitavo, stavo male, ma dentro ero forte, tutto questo non mi faceva paura. Io che avevo paura degli aghi, del sangue, dei medici, degli infermieri, a quel punto non avevo più paura, affrontavo il dolore con coraggio, e da allora non ho più pianto per nessuna puntura neanche per quelle più invasive. Ancora oggi mi chiedo “come ho fatto?” Dove un bambino/a  di quell’età può trovare la forza per affrontare tutto questo? C’è una risposta a queste domande! Nell’amore, nel sorriso che ti donano le persone che in quel momento ti sono vicine, primi fra tutti i genitori, poi medici, infermieri, volontari, assistenti sociali, maestre, ecc. Noi ce l’abbiamo fatta,  abbiamo vinto, e penso che abbiamo vinto 2 volte perchè il ricordo di quella malattia, di quel dolore non ci fa male, siamo felici di aver vissuto quello che abbiamo vissuto in quei mesi perché ci ha reso delle persone migliori, perché io non sarei la persona che sono adesso! Ho sempre portato e porto quel ricordo nel cuore con amore… e quel ricordo ha fatto crescere in me la voglia di fare qualcosa di aiutare le persone che vivono nella malattia, allora 3 anni fa la scelta di iscrivermi alla facoltà di infermieristica, ho affrontato il corso di studio e i vari tirocini con la passione, la determinazione e l’amore che può dare chi è stato anche dall’altra parte. Il 17 aprile 2012 ho raggiunto il traguardo, la laurea, anche lì non mi sono dimenticata  di quei momenti e ho fatto di tutto per affrontare nella mia tesi  un argomento legato alla mia esperienza: “Importanza dell’approccio relazionale fra infermiere, piccolo paziente e figura parentale in oncoematologia pediatrica”. Non bisogna abbattersi alle prime difficoltà altrimenti la battaglia è già persa, non bisogna arrendersi mai, lottare, essere forti, credere che possiamo farcela questo devono fare  genitori e bambini  sostenuti da medici, infermieri, volontari, assistenti sociali, tutti uniti per vincere. Dopo la tempesta spunta sempre il sole, anzi il sole c’è sempre dietro i nuvoloni, un sole bello più che mai!"             
Anna Luana Intorcia

 

“Mi chiamo Panzeri Lisa ho 29 anni e mi sono ammalata di leucemia all'eta' di 12 anni...! ricordo ancora le sensazione i rumori e gli odori di quel mio primo giorno al S. Gerardo..!non mi spiegavo il perche' dell'attenzione di tutte quelle persone che mi girano intorno, ma e' bastato poco x capire che non si trattava di certo di una seplice influenza! Avevo solo 12 anni ..ero una ragazzina impaurita , la parola leucemia mi spaventava tantissimo e ci ho messo forse circa 6 mesi prima di riuscire a pronunciarla!.. La malattia ti fa crescere velocemente e ti fa capire di quanto sia importante tutto cio' che fino a quel momento e' sempre stato scontato..! Purtroppo la mia leucemia dichiarata a basso rischio curabile con un anno di chemioterapia si rivelo' un po' piu' grave del previsto, dopo poco tempo dall'inizio della terapia si presento' la prima ricaduta, seguita da un autotrapianto con successiva ricaduta dopo il quarto anno dallo stop terapia. A questo punto dopo varie problematiche si decise di effettuare un trapianto da banca ! Ad oggo sono passati quasi 9 anni , sto bene e conduco una vita normalissima! Nella sfortuna mi ritengo una persona fortunata xche' durante il mio percorso ho incontrato delle persone fantastiche ..persone che hanno saputo rendermi partecipe di quello che mi stava succedendo sempre e comunque ...persone che con dei semplici gesti riuscivano a farmi sorridere!!...questi medici e infermiere,sono stati la mia fortuna, grazie a loro ho capito che volere e' potere..bisogna crederci ragazzi, non bisogna mollare mai xche' tutte queste persone lottano e lavorano ogni giorno insieme a noi!!”

Panzeri Lisa

 

“Salve mi chiamo Andrea e ora ho 17 anni. Mi sono ammalato due giorni prima del mio 6° compleanno ma anche in ospedale mi hanno fatto sentire importante in quel giorno che doveva essere di festa….e così è stato. Sono entrati nella mia stanza dei dottori ed infermieri clown e mi hanno fatto dei giochi di prestigio ed anche  dei regali. E’ stato un compleanno direi proprio diverso dai soliti!! Comunque rispetto ad altre storie che ho letto mi sento davvero fortunato. Grazie al  Professor Masera,al  Dott. Jankovic e ha tutti gli altri dottori ed infermieri,  ho fatto la mia terapia di due anni, che non è certo una passeggiata…., ma sono guarito!! Per questo mi sento di dire a tutti i bimbi/ragazzi  malati, di farsi coraggio perché anche dalla Leucemia si può guarire………e noi siamo testardi e forti e ci riusciremo !!”

Andrea Avanzi

 

“La mia storia ha inizio la notte tra il 12 e il 13 aprile 1994 quando avevo solo 2 anni e 6 mesi. Ho fatto i due anni di terapia, come da protocollo, ma senza esiti positivi perché dopo 19 mesi dallo stop la malattia si è ripresentata. Nel 1997 i medici decisero di effettuare un trapianto autologo, anche questo risulterà poi inefficace. Nel 2000 dopo aver fatto la seconda ricaduta, il dottor Uderzo decise di sottopormi ad un trapianto allogenico (da banca) anche se le possibilità che io riuscissi a guarire erano molto basse. Ormai sono passati 11 anni da quando la “Signora del Texas” mi ha ridato una nuova vita, infatti io il giorno 16 maggio lo festeggio tutti gli anni come se fosse il mio secondo compleanno. Adesso sono guarita e sono contenta di aver sconfitto quelle brutte erbacce, quel nemico che mi ha fatto stare tanto male e mi ha fatto passare momenti brutti. A tutte le persone che sono all'inizio di questa brutta esperienza, posso solo dire che è come se nel proprio corpo ci fosse un nemico e solo tu lo puoi sconfiggere, proprio come nei film facendo finta che le armi siano le medicine, le terapie ecc... mentre ognuno di noi deve metterci tanta, tanta fantasia, voglia di vivere e tanta tanta.... forza perché il nemico non deve vincere. Quando ci si sente più deboli bisogna porsi questa domanda: “Deve vincere il nemico o devo vincere io”? La mia risposta era: “Io, perché io sono più forte di lui”. ”

Biancardi Silvia

 

“Ricordo come se fossi oggi, la grande professionalità e straordinaria umanità dei dottori del San Gerardo dell'equipe prof. Masera avevo 2 anni. Oggi trentanovenne conduco una vita normale, padre di un meraviglioso bimbo di 3 anni! Volevo dare una speranza a tutti i piccoli bimbi e alle persone che soffrono perché diventi un ricordo anche per loro... ”

Ronchetti Gianluca

 

“Oggi non sarei tanto sicuro di barattare ciò che ho patito, la mia malattia, con un passato sereno, calmo e tranquillo. E’ stato terribile, ma è stato” Angelo Calloni

 

“Le piccole cose diventano importanti nei giorni difficili “ Giuseppe Barone

 

“Appena guarito, sprigionavo una tale energia che riuscivo ad impegnarmi in tante e tali attività che sorprendevo me stesso”. “L'intensità di quei momenti si è trasformata in forza d’animo” Alfredo Belluomo

 

“Ho incontrato persone davvero speciali. Maestri di altruismo e umanità che hanno ridonato alla mia vita la gioia e la speranza per il futuro” Lucia Brizzolari

 

“La mia è una storia di determinazione, mia e dei miei dottori, e di amore, dato e ricevuto con il cuore, che mi ha fatto crescere in modo speciale” Francesca Calabrò

 

“A tutti i genitori diciamo, con il cuore in mano: lottate, lottate, lottate, la strada è spesso in salita, difficile ma CE LA SI PUO’ FARE!” Federico Capra

 

“Lottare e vincere la malattia, mia ha dato una grande energia. Dopo la guarigione, la mia capacità di apprezzare la vita si è amplificata”. “Il Prof. Masera e il dr. Jankovic mi hanno insegnato a non azzerare la speranza” Giancarla Di Ladro

 

“Sono stati anni difficili, intensi, ricchi di sentimenti forti e contrastanti” Serena Erenti

 

“La consapevolezza che la sfida della malattia mi avrebbe trasformato in una persona migliore mi ha sempre accompagnato “… “ Ho vissuto quegli anni con la serenità di chi affronta una sfida non impossibile“ Manuel Ferrari

 

“Quello che desidero dire a tutti coloro che si trovano nel grigiore della malattia è di continuare a credere nella guarigione” ... “ Se non mi fossi ammalata, forse la mia vita non sarebbe stata così piena” Sonia Garbin

 

“Sento che è stato il destino a farmi diventare pilota. Elo stesso destino mi ha fatto incontrare Masera e Jankovic, due dottori molto speciali” … Ho imparato cos’è la libertà lottando e vincendo la leucemia” Lorenzo Mantegazza

 

“Grazie alle cure di tre bravissimi dottori, una bambina ingenua e fiduciosa è diventata una mamma, che può dire a tutti i genitori di aver coraggio” … “Io sono guarita molti anni fa, i vostri tesori possono guarire oggi “ Dania Martinazzoli

 

“Ho ascoltato letti le storie degli altri ragazzi guariti dalla leucemia come me, e non mi sono più sentito solo. E un po’ 'matto'” Davide Nicchio

 

“Come si fa a non mettercela tutta a guarire se si incontrano persone così speciali, medici e infermieri, che si prendono cura di te !” …. “ Al “San Gerardo” ho trovato la professionalità di tante persone gentili” Annalisa Prevete

 

“Le medicine sono fondamentali, si sa. Ma sentirsi amati è indispensabile” Emanuele Rifaldi

 

“La capacità di vivere intensamente, di impegnarsi a superare gli ostacoli, di cogliere la bellezza della vita sono i doni di quell’esperienza” Viviana Rossi

 

“Vivo una vita del tutto normale con la gioia di essere mamma” Roberta Sala

 

“La malattia è stata un’ottima maestra di vita. Che ho imparato ad apprezzare” Carlo Sampietro

 

“Raggiungere il traguardo della guarigione dalla leucemia mi ha dato la spinta per raggiungere altri ambiziosi traguardi” Marta Savian

 

“Ogni volta che mi capita di trovarmi davanti ad uno di quei cerotti per bimbi, penso al mio dottore, così dolce, che sarà sempre nel mio cuore” Grazia Sirizzotti

 

“Quella malattia, senza che me ne accorgessi, mi ha reso più forte. Mi ha fatto capire che, nonostante i momenti brutti, bisogna sempre essere ottimisti” Daniela Vallese

 

“Una volta centrato l’obiettivo della guarigione, mi sono reso conto che la mia vita aveva una marcia in più. Mi sono sentito fortissimo” Angelo Viganò

 

“Avevo 10 anni e dissi: Dottore, io voglio sapere la verità, che malattia ho, che nome ha: io voglio guarire! E sono stata la PRIMA GUARITA”

A TUTTI I GENITORI E AI NOSTRI SOSTENITORI

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Il Comitato Maria Letizia Verga non raccoglie contributi in questo modo.