Scalare il proprio Everest

Conquistare il proprio Everest in Valle Camonica è una vacanza di una settimana organizzata dal Comitato Maria Letizia Verga per i ragazzi dai 9 ai 18 anni in stop terapia. 

Quelle che seguono sono alcune testimonianze dell'esperienza vissuta. 

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Carissimo Comitato Maria Letizia Verga,
sono Alessandro, una vostra vecchia conoscenza.
Ho finito con profitto la terza media e a settembre frequenterò il liceo artistico di Giussano perché è da sempre la mia passione.
Vi scrivo per ringraziarvi della fantastica vacanza a Ponte di Legno alla quale ho partecipato per il terzo anno consecutivo.

È stata un’ esperienza fantastica da ogni punto di vista. Le guide simpaticissime, lo splendido paese di Ponte di Legno, le indimenticabili passeggiate e i magnifici panorami mozzafiato.
In particolar modo ho apprezzato le uscite culturali che si sono tenute sempre in paese di cui ricordo con piacere: la visita alla mostra fotografica della Grande Guerra e l’esposizione di un’opera alla sala “Giovanni Faustinelli” dedicata sempre alla 1° Guerra Mondiale dove ho avuto il piacere di esprimere il mio parere alla conferenza davanti agli autori.

E infine, ma non meno importante la possibilità di aver stretto amicizia con ragazzi e ragazze che hanno affrontato problemi, ma che hanno conquistato, come me il nostro Everest, anche in Val Camonica.

Un pensiero affettuoso a Rosanna Lupieri che ci ha sempre accompagnato con grande entusiasmo.

Alessandro


L'ultimo giorno della settimana i ragazzi hanno incontrato un poeta che li ha aiutati ad esprimere i propri sentimenti attraverso la poesia. Queste sono le opere scaturite da questa giornata: 

L’amore non ha ragioni

Io penso che l’amore non capiti tante volte, ma quando capita penso che sia infinito e se è infinito ci sarà un motivo e il motivo è che non si smetta mai di amare.

Una persona che sta male non significa che è povera, la gente povera è quella che non sorride e non sa cos’è l’amore.

Io lo so perché l’amore è dentro di me e non finirà mai.

Una persona la riconosci solo quando piange e se la conosci bene è perché ti è stata accanto nei momenti tristi e quando arriveranno i momenti belli sapremo come viverli.

La vita non è fatta di discesa, ma di salita. Enelle salite c’è qualche ostacolo da supererai e quando lo superi saprai e avrai trovato la meta.

Quando le persone credono di essere migliori non lo sono, perché le persone migliori sono quelle che non si giudicano ma che si fanno giudicare e accettano con umiltà i giudizi.

M.

 

Dal Cuore di ghiaccio della montagna, l’estate fa nascere acqua, vita.

La luna illumina il ruscello, riflettendosi e dividendosi in una ragnatela tra le foglie.

Il fruscio delle foglie e il profumo dei fiori completano questa notte stellata.

G.

 

Nella calda notte estiva, un gufo si sveglia;

fa ombra nella foresta.

Le stelle osservano il suo volo, meravigliate, specchiandosi nel ruscello gorgogliante.

Tra gli alberi un ragno dorme nella sua tela, cullato dal vento leggero.

G.

 

Come falchi nel buio, lavorano i poeti, o come usignoli che col loro dolce canto temono di offendere Dio.

I poeti lavorano di notte, quando tace il rumore della folla, ma il loro silenzio è più rumoroso di una cupola di stelle.

Lavorano, quando il tempo non urge su di loro. Non importa dove lavorano, l’importante è l’ispirazione. Il loro silenzio è rumoroso, ma mai quanto le loro idee.

G.

Non ho bisogno di denaro.

Non ho bisogno di denaro, ma

di sentimenti, che colmino queste

lunghe giornate, dando un senso,

ad ogni momento, dando un senso,

alla vita.

G.

 

I poeti lavorano di notte, nel buio

Come falchi notturni e

nel loro silenzio

fanno molto più rumore

di qualsiasi altra cosa.

 

I poeti quando tace il rumore della folla

fanno il rumore di una dorata cupola di stelle

eanche della luna splendente,

del dolcissimo canto da usignolo,

però temono di offendere iddio.

J.

 

I poeti lavorano di notte,

che sia inverno o estate

che faccia freddo o caldo

i poeti lavorano sempre.

Anche quando c’è confusione

econtinua perpetuo il linguaggio delle ore.

Lavorano come falchi notturni pronti a ghermire

lapreda od usignolo dal dolcissimo canto che si affievolisce

per paura di offendere Iddio.

Ma i poeti qualunque essi siano

e qualsiasi cosa scrivano

fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle

A.

 

Un sorriso, una carezza,

mi basta l’essenziale,

per portare felicità dove c’è tristezza 

Per un motivo sconosciuto

la guerra scaturisce,

sempre portatrice di male,

dolore, distruzione

C.

 

Il grande del piccolo

Da un singolo punto del cielo

si nasconde una gigante e brillante stella.

Da una piccola luce in lontananza

si nasconde una casa calda e pulita.

Da una singola briciola di pane caduta per terra

per una piccola formica è un pasto abbondante;

come per un singolo piccolo gesto per una persona

può celarsi una grande rivoluzione nell’anima.

Da qualcosa che appare piccolo agli occhi umani

può sembrare grande agli occhi del profondo della fantasia

L.

 

I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro

quando tace il rumore della folla

e termina il linguaggio delle ore

I poeti lavorano del buio

come falchi notturni o usignoli

dal dolcissimo canto

e temendo di offendere Iddio

Ma i poeti nel loro silenzio

Fan ben più rumore

di una dorata cupola di stelle

L.

Valle Camonica Alta -1

Valle Camonica Alta -2

A TUTTI I GENITORI E AI NOSTRI SOSTENITORI

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Il Comitato Maria Letizia Verga non raccoglie contributi in questo modo.